Fabio e il …Sesto senso…dei conti deposito

Ciao l’articolo di oggi, prende spunto da un commento di un mio amico, lettore, nonché co-creatore di questo sito: Fabio :)

Fabio mi ha detto più volte di apprezzare i conti deposito. Ebbene oggi svelerò un paio di cose che forse in pochi sanno, su questa tipologia di “strumento”. Una delle pellicole che più amo, “cult” dei “twist ending” è il Sesto senso (da Wikipedia: Il sesto senso è un film del 1999 diretto da M. Night Shyamalan. Ha rivelato al grande pubblico il giovanissimo Haley Joel Osment e con circa 672 milioni di dollari è uno dei più grandi incassi della storia del cinema.)

E’ un film che tratta il tema difficile della morte. Lo fa, con lo stile del thriller/horror paranormale, regalando suspance e phatos per tutto il tempo e, a luci spente, lascia anche molti spunti di riflessione su cosa c’è dopo la morte. Una delle cose che mi è più piaciuta è l’uso del “twist ending” ossia quella tecnica di sceneggiatura che impiega un “finale” che modifica completamente il senso del film. Lo spettatore, a cui vengono fatti ri-vedere, alcuni passaggi del film, rimane stupito nel dare un nuovo significato alla storia che fino a quel momento, sembrava “altro”. Tutto molto bello, a tal punto che molti film venuti negli anni dopo hanno sfruttato a mani basse, questa tecnica. I regista indiano M. Night Shyamalan, che generalmente divide la critica, è senz’altro uno dei miei preferiti, per sensibilità e originalità.

Eh, il cinema! che malattia! :oops:

Ma veniamo ai conti deposito.

Iniziamo con il dire che sono una (non) forma di risparmio che ha avuto molto successo in questi ultimi 3-4 anni, perchè risponde ad una precisa esigenza emotiva del mercato: un buon rendimento con un rischio molto basso. Dico subito che considero intelligente, allocare su questa forma di conto corrente, la parte che realmente è  da mantenere “liquida”.Di cosa sia la liquidità, ne abbiamo parlato la scorsa settimana, se non sai di cosa sto parlando, vatti a rileggere l’articolo sulla pianificiazione finanziaria, please 8)

Le banche per fare raccolta, hanno utilizzato negli ultimi anni, l’arma commerciale dei conti deposito. Sono conti correnti ad elevata remunerazione delle liquidità in giacenza, per un periodo massimo di 12-18 mesi. Dopo tale periodo il tasso ritorna ad allinearsi alle condizioni di “mercato” di quel momento. Unica “richiesta” della banca, a questo tipo di tasso “civetta”  è che, l’intestatario del conto sia un nuovo cliente (non vengono concesse, di norma, le medesime condizioni ai già clienti) e, numero due, che il cliente che dovesse ritirare il proprio capitale, prima del periodo “pattuito”, rinunci a tutti gli interessi “maggiorati”.

Cosa piace a Fabio dei conti deposito?

Ecco cosa mi ha risposto:

- nessuna spesa di apertura/chiusura/gestione/operazione
- completa gestione autonoma di versamenti/vincoli/reversibilità del depositato
- fondo a tutela massima di circa 100.000€
- laddove si ha la possibilità di avere interessi anticipati per vincoli periodici, la possibilità di avere degli interessi composti
- tasso sicuro anche se basso

Fabio, che ringrazio per il suo commento, ha confermato le motivazioni che sono alla base della grande diffusione dei conti deposito che, ribadisco ancora una volta, possono essere una buona soluzione per gestire la liquidità, in particolar modo “in parcheggio”. Cioé quella parte di liquidità che si sa, con quasi certezza, che uscirà dalle nostre “casse”  in tempi brevi (acquisto auto, casa, investimento imprenditoriale, ecc.). In tutti gli altri casi, ti invito a valutare attentamente le riflessioni che sto per condividire con te:

1) I conti deposito, a tassi “maggiorati”, sono un investimento che le banche fanno per acquisire nuovi clienti e/o nuovo denaro. Fin qui nulla di male, intendiamoci. Ma la mia domanda è: quanto è fastidioso dover cambiare banca in generale? Ha senso fare questo, per la “normale” liquidità che si intende mantenere sul c/c per le spese familiari? Quantificato il vantaggio in euro, ha realmente senso aprire un nuovo conto corrente, con bolli, su cui trasferire bollette, per un vantaggio (probabilmente modesto) che, nella migliore delle ipotesi si “estinguerà” tra 12 mesi? e poi? cerchiamo un altro “extra” istituto?

2) Sento già l’obiezione di qualcuno: eh Renato, ma io ci tengo sopra 50.000/100.000 e anche di più, il vantaggio è bello corposo. E la mia domanda è: ma tutti questi “soldi” li devi tenere in liquidità perché gli spenderai oppure è che non ti fidi di altre soluzioni di investimento? magari non vuoi avere pensieri di oscillazioni sul tuo capitale vero? per rispondere a queste riflessioni bisogna prima che sveliamo la numero 3.

3) Il fondo interbancario di tutela dei depositi (http://www.fitd.it/chi_siamo/istituzione.htm) è un’istituzione che assicura i conti correnti in Italia, fino a 100.000 dall’eventuale fallimento della banca, ed è gestito e disciplinato dalla Banca d’Italia. Quindi una garanzia molto forte. Ecco il mio “twist ending” per te:  sai come vengono investiti i capitali di questo fondo? no? I capitali vengono investiti in titoli di stato (Bot, BTP e CCT ecc.) :roll:

Cosa succederebbe a questa tutela massima, nel caso in cui il sistema Italia, dovesse andare in default? prova a pensarci. Non esiste più nulla a rischio “ZERO” 8)

2b) Torniamo alla seconda riflessione. I conti deposito in quest’ultimo periodo offrono rendimenti netti su vincoli a 12-18 mesi intorno al 3,20%-3,5%. Se il tasso è sempre espressione del rischio, se il rischio “paese-emittente” abbiamo visto essere lo stesso, perché non comprare direttamente un titolo di stato a 12-18 mesi? Eh si, caro lettore, se operi una corretta pianificazione finanziaria puoi investire la parte del patrimonio che vuoi allocare a 12-18 mesi per le tue esigenze, in cct ad esempio. In queste settimane ti saresti assicurato un rendimento netto del 4,5%-5% annuo! Secondo me è meglio. Ora i tassi si stanno abbassando e c’è da giurarci che anche le banche, attrarranno i nuovi clienti/depositi, spendendo meno e riducendo i tassi di “ingresso”.

In conclusione, ritengo che  sia opportuno “sfruttare” questo “regalo” esclusivamente per la liquidità in esubero e “parcheggiata” per spese a breve, mentre sia preferibile ai conti deposito, un conto corrente alla “tedesca” ossia a spese “zero”, unito ad una corretta e ben fatta pianificazione finanziaria in tutti gli altri casi e/o quando la luna di miele dei primi mesi in promozione, sia terminata.

Ora, come ha fatto Fabio, chiedimi quello che vuoi e lascia un tuo commento: come vedi per me è molto importante ;)

Alla prossima settimana!

 

5 Commenti a “Fabio e il …Sesto senso…dei conti deposito”

  1. Bello bello!

    Molto semplice e diretto!

    Domanda: la cifra “parcheggiata” sui conti deposito è utilizzabile per le spese quotidiane, oppure va “immobilizzata” e non toccata fino alla scadenza della “luna di miele”?

    Diciamo che il Twist Ending di questo articolo non è che mi sia piaciuto molto eh :-D ma nemmeno quello sul “dove sono finiti i soldi del TFR delle aziende sopra i 50 dipendenti” Arrrghhhh!!!!!

    Grazie mille per farmi “scoprire” ogni settimana cose davvero utili, di cui aimè non mi sono mai interessato più di tanto!

    Grazieeee!!!

  2. La banca che concede questo “extra” tasso, lo fa perché si assicura per un certo periodo di tempo una “provvista” di denaro dalla clientela. Gioco forza, questa provvista, non deve essere toccata, pena la perdita del “regalo” di cui sopra. E’ un concetto molto simile a quello delle operazioni “pronti contro termine” (il Bot per intenderci) in cui è certa la somma, la scadenza e il rendimento. E’ un tipo di operazione che puoi fare anche con la tua (nuova) banca.

  3. Grande Renato!

    Mi piace un sacco come imposti i gli articoli per suscitare dialogo e confronto … dovresti scrivere su un giornale!!!! XD

    Scherzi a parte, quelle che hai elencato sono riflessioni che anche io ho fatto al tempo e devo dire che non mi hanno fermato!

    Ora ti rispondo punto su punto … volevi confronto, bene, ora lo avrai MUHAHAHAHA!:

    1 – Un conto deposito, anche se in una banca differente dalla nostra, non implica cambiare completamente il nostro contro corrente. È più facile pensare ad un conto deposito come all’intramontabile “libretto postale” … uno strumento assolutamente a se stante dai nostri CC. Oltre tutto un Conto Deposito non comporta assolutamente nessuna spesa, ne di apertura, ne di chiusura e ne di gestione. Anche le operazione che puoi fare sul e dal tuo conto deposito sono a 0 spese. Oltretutto lo puoi completamente aprire online con solo qualche carta da spedire via posta.

    3 – Questo punto è vero! È vero anche che qualsiasi conto corrente (o per lo meno quelli che sono riuscito ad analizzare tra i più grandi enti) è tutelato da questo fondo, quindi bisognerebbe parlare più che altro di sicurezza generale piuttosto che specifica dei conti deposito.

    2 – Vero anche questo! Infatti credo sia chiaro a tutti che questo non sia “il sacro graal” dei modi per risparmiare/investire il proprio denaro, ma come anche tu suggerisci sempre, può essere il miglior modo che calza ad una singola persona in quel momento. Ribadisco anche che questo sistema è COMPLETAMENTE auto gestibile … se dovessi comprare un titolo di stato non saprei neanche dove andare e soprattutto, non credo (ma forse sbaglio) che ci siano altre forme che non comportino passaggi intermedi (quindi commissioni) su apertura e gestione, cose che quasi sicuramente banche e promotori potrebbero richiedere andando quindi ad abbassare la nostra percentuale di resa.

    Fine! XD

    Queste sono parole di un profano, sia ben chiaro, però nel mio piccolo ho trovato il modo migliore per sfruttare al massimo questa tipologia di CC/investimento/risparmio.

    Come sempre sei un grande!!!

    Byez

  4. Aspettavo il tuo commento Fabio! grazie ancora per come partecipi e per come curi la tua sfera finanziaria. Quando scrivo, realmente penso proprio a persone come te. Voglio solo fare riflettere che il fai-da-te è più una fuga da un operatore, come posso essere io, finanziario dettato dalla scarza preparazione, prigrizia e diffidenza (che comunque abbiamo alimentato facendo di tutto negli ultimi anni!). La questione è secondo me, e lo dico perché ci credo, quella di trovare un onesto-etico-preparato-professionale operatore finanziario! Vedrai che a quel punto il valore di ciò che riceverai, avrà superato di gran lunga il prezzo che avrai pagato. Un abbraccio

  5. Ecco Bravo Rena… Tu per caso ne conosci uno???!!! ;-)

    Bravi ragazzi, credo che con questa ulteriore appendice all’articolo abbiate trasferito a chi legge (e naturalmente anche a me) ancora più spunti e ancora più concretezza.

    Ottimo esempio di discussione COSTRUTTIVA!

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